2020
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Navigation lines of the JammeGaia 2022 oceanographic cruise. Multibeam data have been acquired along these lines (bathymetry and backscatter). The data are available as file gsf.
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Core "PS88-15" collected during the oceanographic cruise "PS88" (Tyrrhenian Sea) on board of the n/o Bannock (elevation 134 m; core size: 2.3 m; core sections: 2; core section halfs: 2)
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Benthic habitat map of the San Felice channel in the Venice Lagoon from the thesis "Mappatura degli habitat e degli oggetti antropici della laguna di Venezia" by Sabrina Stellino (Alma Mater Studiorum Università di Bologna)
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L'acquisizione in mare è stata effettuata con la nave Bannock del CNR. Durante questa crociera, il cui principale scopo fu quello di definire l’assetto tettono-stratigrafico della scarpata orientale della Sardegna, sono stati acquisiti diversi profili sismici monocanale con lo Sparker-30 kJ della Teledyne Exploration di Houston (USA). Il sistema di navigazione utilizzato è stato il Loran C, e le coordinate sono state successimene convertite in geografiche. Sono stati registrati in totale 560 MN (miglia nautiche). Le aree investigate durante il rilievo BS77-I sono le seguenti: la scarpata orientale della Sardegna (profii sismici BS77-BS); e la piattaforma continentale nell’intorno dell’Isola del Giglio (profili sismici BS77-AT). I rilievi sono stati effettuati in due momenti diversi, una dal 4 al 30 Aprile 1977 e l’altra dal 5 al 10 Aprile 1976. A bordo era presente il Dr. Nevio Zitellini come parte del personale scientifico, e il A. Ferriani parte del team tecnico. Capo crociera Dr. XXX.
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Profilo monocanale acquisito con lo sparker 30 kJ, della Teledyne Exploration di Houston (USA), in formato analogico stampato in tempo reale su carta termica. Posizionamento tipo Loran C. L'area investigata è rappresentata dal segmento di piana abyssale dello Ionio tra Capo Spartivento e Punta Alice, al largo della Calabria Orientale. Capo crociera: dr. S. Rossi; periti: A. Ferriani.
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L'acquisizione in mare è stata effettuata con la nave Bannock del CNR. Durante questa crociera, il cui scopo principale era la ricostruzione dell'evoluzione geologica e geodinamica del Canale di Sicilia, sono stati acquisiti diversi profili sismici monocanale con lo Sparker-30 kJ della Teledyne Exploration di Houston (USA). Il sistema di navigazione utilizzato è stato il Loran C, e le coordinate sono state successimene convertite in geografiche. Sono stati registrati in totale 1100 MN (miglia nautiche) di profili sismici organizzati per aree investigate. Le aree investigate all’interno del Canale di Sicilia durante il rilievo CS71 sono le seguenti: le aree circostanti il banco Skerki fino al Monte Aceste (profili sismici CS71-SK); il Canale di Sicilia in senso stretto (compreso tra il banco Skerki e Pantelleria), i bacini di Pantelleria, Linosa, Malta e Gela (profili sismici CS71-SC) fino a parte delle piattaforme continentali circostanti. La crociera si è svolta dal 4 al 23 di Agosto del 1971. A bordo erano presenti il Dr. P. Colantoni, F. Marabini e C. Savelli parte del team scientifico; e A. Ferriani, G. Busatti, G. Marozzi, G. Zini and P. Zucchini parte del team tecnico. Capo crociera Prof. E.F.K. Zarudzki.
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Profilo monocanale acquisito con lo sparker 30 kJ, della Teledyne Exploration di Houston (USA), in formato analogico stampato in tempo reale su carta termica. Posizionamento tipo Loran C successivamente convertite in coordinate geografiche sistema WGS84. L'area investigata è rappresentata dal segmento di piana abyssale tra il vulcano Magnaghi e il vulcano Vavilov, Tirreno centrale. Capo crociera: dr. A. Fabbri, partecipanti: S. Rossi, E.F.K. Zarudzki; periti: P. Ferretti e A. Ferriani. Nel 2020 il profilo è stato digitalizzato (immagine Tiff) e successivamente convertito in SEGY standard georeferenziato (numero di scoppio 1 - 15; Numero di traccia 1- 6838; lunghezza del record 0 - 8 s), coordinate UTM , sistema WGS84.
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Profilo monocanale acquisito con lo sparker 30 kJ, della Teledyne Exploration di Houston (USA), in formato analogico stampato in tempo reale su carta termica (shot number 1 - 25; record length 0 - 4 s). Posizionamento tipo Loran C. L'area investigata è rappresentata dalla scarpata continentale a nord della Sicilia, in particolare nel bacino di Cefalu' - Tirreneno meridionale. Capo crociera: dr. NNN; partecipanti: MMMM; periti: FFFF
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Lo scopo di questa crociera era l’acquisizione di dati oceanografici lungo la piattaforma continentale, a ridosso della faglia attiva chiamata Sant’Eufemia, e al tetto del Ridge di Capo Vaticano la cui origine è stata associata a intrusioni vulcaniche età Pleistocenica. Durante la crociera sono state campionate le acque, utilizzando la rosetta a 24 bottiglie, il sedimento del fondale marino utilizzando la benna, e le caratteristiche della colonna d'acqua con la CTD. Durante le fasi di trasferimento da una zona all’altra e tra le stazioni di campionamento sono stati acquisiti dati sismici ad altissima risoluzione (Chirp Sub-bottom Profiles) e dati morfo-batimetrici (Multibeam 8111). Le operazioni di acquisizione e di campionamento sono state svolte con la N/R OGS-Explora dell’OGS di Trieste.
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La carta batimorfologica dell’Adriatico Settentrionale che include anche le lagune di Venezia e di Grado e Marano ed è il risultato di una collaborazione tecnico-scientifica tra vari Enti, tra cui il CNR e l’IIM (Istituto Idrografico Militare). La carta è composta da un corpo principale che illustra il modello di elevazione dei fondali marini (risoluzione di 200m) derivato dall’integrazione di tutti i dati acquisiti con ecoscandagli a fascio singolo (single-beam) con una esagerazione verticale di 30x, necessaria ad evidenziare le principali caratteristiche geomorfologiche della piattaforma Nord Adriatica. La carta batimetrica include una serie di poligoni blu (key map) che illustrano la copertura dei dati a maggiore risoluzione raccolti con ecoscandaglio multifascio (Multibeam) acquisiti dal CNR ISMAR, IGAG e dall’IIM, sia lungo costa che in mare aperto, dal 2005 ad oggi. Il rilievo Multibeam della laguna di Venezia, include le tre bocche di porto di Venezia, Chioggia e Malamocco (Madricardo et.al, 2017) è stato integrato al dato Singlebeam, visibile nel corpo carta principale. A destra del corpo carta sono state realizzate sei carte batimetriche ad alta risoluzione che evidenziano i rilievi Multibeam condotti nel porto di Ravenna, alla foce del Fiume Po (Po di Pila) nelle Lagune di Venezia (Laguna Nord e bocca di porto di Chioggia), nel porto di Trieste, nell’area off-shore Ravenna (depositi di sabbie relitte attribuite a depositi trasgressivi). La cartografia è visibile attraverso il WebGIS o scaricabile direttamente al link indicato di seguito.